Dopo la recente direzione nazionale molto è cambiato.lo scontro fra "titani" in diretta tv è stata l'occasione per far vedere come nel pdl non ci sia finzione ma passione e voglia di andare avanti. Fini probabilmente sentendosi doppiamente tradito (dal premier in favore di Bossi e dai suoi in favore del premier) ha capito che era l'ora di alzare la voce facendo vedere che esiste e che ha ancora potere, il tutto forte di un gruppetto di parlamentari che possono decidere le sorti del governo in ogni votazione.
Per stemperare i toni Fini, dalla Annunziata, ha dato la sua parola che non ha alcuna intenzione nè di far cadere il governo, nè di voler andare ad elezioni, nè di voler costituire un partito.direi che l'intervista di oggi stempera di parecchio i toni e pone le basi per un nuovo dialogo interno
Ma come procederà la legislatura? da adesso i finiani si trasformeranno in quello che erano i mastelliani nel governo Prodi? cosa succederà con la proposta della abolizione delle province tanto voluta da Fini ma oramai osteggiata dall'asse Berlusconi-Bossi? e con la Giustizia? si procederà verso il processo breve o i finiani boicotteranno il percorso delle riforme? ed il federalismo? adesso i finiani si porranno come i salvatori del sud? e la legge elettorale? come si concilia il collegio uninominale voluto dai finiani con le proposte leghiste?
A parte tutto, mi sembra evidente che da adesso le decisioni dovranno essere prese in tre.non so se sia propriamente un bene, ma se la corrente finiana farà pressioni per attuare queste benedette riforme che attendiamo da decenni sarà sicuramente un bene per tutti.
Attendo di osservare il nuovo corso









