C -100713.1 - CERTIFICATI VERDI
Sotto la spinta di dover ridurre le emissioni di CO2 la politica energetica europea ha inventato i certificati verdi che vengono venduti dai produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili ad aziende produttrici di energia da combustibili fossili in modo da poter superare i limiti imposti per limitare l’inquinamento.
Tutto questo per superare lo scoglio degli alti costi del rinnovabile, infatti per incentivare il privato di investire sono stati inventati certificati di energia pulita che i produttori di energia sporca possono comprare per seguitare a produrre addebitando i costi agli utenti finali, assolvendo i politici di aggravare il bilancio economico.
Si tratta del solito sistema di invogliare il privato ad investire in impianti costosi e di scaricare poi i costi sulla massa dei consumatori: è così che si sta sviluppando l’eolico creando situazioni di vero e proprio assalto alla diligenza del consumatore; ad esempio nel 2005 si è rilevata la seguente situazione:
Certificati emessi nel 2005: 86.136 certificati verdi
Potenza effettiva certificata; 4.308 GWh: (0.05 GWh/certificato)
Prezzo dei certificato: 108,92 €/MWh
importo totale: 108.92*4.308 *1000= 469.227.360 €
Costo dell’impianto eolico stimato in: 750 milioni €;
Come si vede un vero regalo che addebitato alle famiglie rappresenta un costo intorno alle 20€ annue; tutto questo basato sulla potenza installata per cui non ci sono problemi di mancanza di vento: la resa è garantita.
Si può capire la corsa al vento d’oro e gl’intrallazzi che possono nascere per installare pale eoliche.
Quello che avviene per l’eolico avviene anche per le altre fonti rinnovabili; queste stanno diventando grandi mucche da mungere a spese del consumatore che spingono lobby d’assalto ad investire nel rinnovabile di potenza cercando il più possibile di ritardare il nucleare con campagne dissuasive veramente efficaci rinnovando continuamente lo spettro nucleare, anche se questo continua a farci morire di pm10, di disastri atmosferici e di inquinamenti marini.
Tanto paga Pantalone!
Firenze: 13/07/2010 Sermann








