Per anni ho preso insulti e sono stato emarginato sul posto di lavoro perchè affermavo orgogliosamente il mio orientamento politico.
La mia convinzione è che il cittadino non è una proprietà a disposizione dello stato e che lo stesso cittadino ha il diritto di interessarsi dell'attività politica e amministrativa. Credevo di affidare il mio vodo ad un partito di orientamento politico liberale ma quello che sta succedendo mi sta facendo ricredere
Ora è in dirittura finale il decreto delegato sulle armi.
Per come viene trattata la materia e per l'opacità del procedimento seguito mi sembra di essere in Unione Sovietica: la proposta di decreto è inutilmente vessatoria: qualcuno ha mai esposto dati sugli incidenti occorsi nei poligoni privati o quali reati vengono commessi con cartucce ricaricate?
La criminalità , organizzata o meno, non si approvvigiona legalmente.
L'unico effetto sarà di affosare lo sport del tiro dinamico sportivo e il tiro con la carabina.
Mi fa specie inoltre che il ministro dell'interno sia un esponente della Lega e che il sottosegretario Mantovano abbia definito incivili gli sportivi e appassionati che si sono permessi di scrivere al ministero.
Per quanto riguarda me personalmente, se questa proposta sarà approvata dal governo, me ne ricorderò alle prossime elezioni: non vedo perchè dovrei votare per un partito o coalizione che tratta i cittadini onesti in questo modo.
Non credo proprio che sarò l'unico.








