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Il divorzio che uccide

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Re: Il divorzio che uccide

Messaggiodi Ignazio » sab apr 24, 2010 9:13 pm

E allora forza Silvio e vai con la riforma... e dai alla Lario quello che è giusto: massimo 500 euro al mese pe' magnà... e se non bastano che vada a lavorare. Facile fare i signori con i soldi degli altri, eh? 8-)
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Re: Il divorzio che uccide

Messaggiodi antpriv » dom apr 25, 2010 8:51 pm

afm ha scritto:
Grande Puffo ha scritto:Secondo te un genitore delinquente è un "male minore" rispetto ad un divorzio? :(


Ehi giocoliere :lol: :lol: prima avevi scritto:

Grande Puffo ha scritto:Se uno dei due genitori si comporta male può anche essere una liberazione


Un genitore che "si comporta male "è generico e molto diverso da "delinquente".

Allora i genitori delinquenti non rientrano nella nostra discussione ma sicuramente sono oggetto di denuncia penale.

Negli altri casi di comportamento ,escluso delinquenti ,folli ,psicopatici etc.,vale il discorso fatto da azzurrocielo e ripreso da me.

ok my friend :?: :?: of course yes :lol:

afm ;)


I casi di delinquenti psicopatici o simili (che sono casi limite e costituiscono, almeno si spera, una eccezione alla regola) sono questioni diverse che rientrano appunto nel codice penale; il divorzio di per sè fa parte del codice civile.

Per questi casi si applicano le norme generali che valgono per tutti: cosa fanno ad esempio le famiglie nelle quali lo psicopatico, il delinquente, il folle non è il coniuge ma è il fratello, il cugino, lo zio, il figlio, ovvero parenti dai quali non si può "divorziare"?
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Re: Il divorzio che uccide

Messaggiodi antpriv » dom apr 25, 2010 9:13 pm

Ignazio ha scritto:Il grosso problema delle separazioni-divorzi è rendere effettivo il diritto dei padri separati di continuare il rapporto genitoriale con i figli.
E rimarco questa cosa: rendere EFFETTIVO, perchè sulla carta il giudice riconosce sempre questo diritto. Riuscire ad ottenerne l'applicazione è tutto un altro paio di maniche e le madri, di fatto, possono con mille artifizi non far vedere più i bambini al padre o comunque distruggere facilmente il rapporto tra padre e figli, per quanto bello e forte potesse essere prima della separazione.
A mio parere l'unica strada per ovviare a ciò è introdurre severe SANZIONI in caso di un simile comportamento delle madri... e direi anche sanzioni pecuniarie. Credo che, per ogni volta che le madri negano questo diritto ai padri... e sono costrette a pagare qualche centinaio di euro, sarebbero ricondotte presto a più miti consigli.
Il padre separato che, anche solo per un mese, non paga gli assegni familiari e viene denunciato per questo dalla ex moglie, finisce in tribunale e rischia una condanna PENALE. La madre che prende il giro il padre e gli nasconde i bambini, NON RISCHIA NULLA.

Per quello che riguarda l'aspetto economico, si presenta spesso il caso del marito che subisce la volontà della moglie di separarsi da lui, viene mandato via di casa e in poco tempo si trova di fronte al problema di trovarsi un alloggio e quindi pagare un affitto, continuare a pagare il mutuo della casa coniugale che naturalmente è stata assegnata alla madre con i bambini e pagare gli assegni familiari per i bambini e spesso anche per la moglie, oltre alla metà delle spese mediche e scolastiche dei figli. In pratica: del suo stipendio non gli rimane quasi nulla.
E questo per decine di anni, perchè spesso i giudici continuano a stabilire il dovere del padre a pagare gli assegni familiari per i figli anche quando questi sono ultratrentenni, perchè magari sono ancora studenti o saltano da un lavoro precario all'altro.
I mutui delle case, invece, si sa.. sono spesso più che ventennali.

Scusate se insisto con questi argomenti, ma non so più come incoraggiare un mio amico che si trova in questa situazione. Le poche volte che riesce a mettere piede nella casa coniugale (perchè magari la ex moglie non si trova in casa), trova il nuovo fidanzato della ex moglie sdravaccato sul SUO divano (come dice lui :) ) con i piedi sul SUO tavolino (pagato 500 euro), che dà ordini ai SUOI FIGLI e lo prende pure per il c.ulo, dicendogli che deve continuare a pagare il mutuo della casa per i prossimi 20 anni (notare che sia lui che la ex moglie hanno un bellissimo e molto ben remunerato lavoro, ma naturalmente questo non ha avuto nessuna rilevanza per il giudice che ha deciso la sua separazione, che ha stabilito un assegno familiare molto alto).
Se ne torna ogni volta, solo, scornato e con il cuore gonfio di dolore, nel suo nuovo alloggio: una mansarda di 30 metri quadri, senza lavatrice, con due piastre per cucinare (angolo cottura) e per metà dell'alloggio deve procedere piegato in due, perchè rischia di sbattere la testa contro lo spiovente del tetto, trattandosi di mansarda dal soffitto molto basso.
Povero....


Concordo pienamente... è una vergogna, una delle vergogne dell'Italia; è vero, la legge parla semplicemente di coniuge più debole (almeno per quanto riguarda le questioni economiche), ma nel 99% dei casi i giudici, alla faccia delle parità tra i sessi, riconoscono questo ruolo alla donna, troppo spesso anche nei casi in cui si parla di arpie che con l'amante hanno reso cornuto il proprio marito, assetate prevalentemente di denaro e che usano i figli come arma di ricatto e di ripicca.
Per cui a lei i figli vanno un lauto mantenimento economico e il diritto di abitazione nella casa coniugale anche se di proprietà del marito.

Una circostanza analoga si verifica riguardo la legge sugli affitti, che considera l'inquilino la parte più debole sempre e comunque, anche nei casi in cui l'inquilino è un individuo ricchissimo cche ha affittato un locale in un'altra città per espandere la sua attività lavorativa, e la proprietà del locale magari è un'anziana vecchina ultranovantenne che tira a campare con il solo ricavato dell'affitto, e che magari ha comprato quel locale con i sacrifici di una vita! ma allo stato questo non interessa: l'inquilino è sempre, per definizione, la parte più debole...
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Re: Il divorzio che uccide

Messaggiodi antpriv » dom apr 25, 2010 9:25 pm

Ignazio ha scritto:Faccio una battuta che avrebbe fatto volentieri qualche utente bannato recentemente: chissà che i recenti guai matrimoniali di Berlusconi non lo inducano a rivedere l'istituto della separazione e del divorzio. Un'ennesima legge ad personam! :)
A parte gli scherzi, vi sembra giusto che la moglie che si vuole separare dal marito, anche se questi è contrario, riesca spesso ad ottenere metà del patrimonio del marito?
Veronica Lario ha chiesto 46 milioni di euro all'anno!
Un tempo questi assegni familiari venivano chiamati "alimenti" lasciando intendere che il legislatore li aveva pensati come somme rivolte al sostentamento della ex moglie e dei figli. Ora.... se la Lario chiede 46 milioni all'anno (quasi 90 miliardi delle vecchie lire), la domanda viene spontanea: ma quanto magna? :shock:
Cioè... è pazzesco che un'attrice senza arte nè parte e quindi senza una lira, poi sposi un miliardario, si voglia quindi separare da lui ed ottenga 46 milioni di euro all'anno....
Ma questo succede a tutti i livelli. Nel caso del mio amico, la moglie gli ha praticamente preso la casa con tutto quello che c'era dentro, la macchina e metà del suo stipendio.
Io sarei per ridisciplinare questo istituto. Per lo meno ridurrei notevolmente ciò di cui le donne si possono impossessare, almeno nel caso in cui siano loro a volersi separare, mentre il marito è contrario... o nel caso in cui la separazione è imputabile a loro.
Nel senso: ti vuoi separare anche contro la mia volontà? Ok... ma non ti dò nulla... se ti verranno affidati i miei figli, io pagherò una somma ragionevole per il loro sostentamento, ma tu non prendi nulla. Se poi non mi farai vedere i miei figli, pagherai una cifra adeguata per ogni volta che mi negherai il mio diritto. Dopo un certo numero di volte in cui è provato che tu ostacoli il mio diritto di vedere i miei figli, i miei figli saranno assegnati a me e sarai tu a dover pagare una somma per i loro "alimenti".
In poche parole: meno tutele per le ex mogli, più sanzioni per le loro scorrettezze. E io credo che molte tragedie familiari che riempiono quotidianamente le pagine di cronaca si potrebbero evitare....


Assolutamente no che non mi pare giusto.
Fintanto che si parla di un mantenimento al coniuge più debole finchè non trova una nuova fonte di reddito (auspicabilmente da lavoro), la cosa può essere quantomeno comprensibile.
Ma assegnare al coniuge (come nel caso Berlusconi) quote faraoniche per via di un reddito che il coniuge ricevente non ha certo contribuito a costruire (vedi mediaset) mi pare totalmente assurdo e pretestuoso, privo di tutti i più razionali fondamenti se non quello, da parte del cosiddetto coniuge più debole, di fare il mantenuto (o la mantenuta) d'oro!

Secondo me con il pretesto di ottenere la parità spesso si vuole solo, in modo mascherato, ottenere di fatto un'enorme superiorità...
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Re: Il divorzio che uccide

Messaggiodi antpriv » dom apr 25, 2010 9:29 pm

Ignazio ha scritto:E allora forza Silvio e vai con la riforma... e dai alla Lario quello che è giusto: massimo 500 euro al mese pe' magnà... e se non bastano che vada a lavorare. Facile fare i signori con i soldi degli altri, eh? 8-)


Magari 1.000... siamo generosi, affinchè non si dica poi che Silvio Berlusconi è uno spilorcio... eheh... ma che si accontenti e stia zitta... altrimenti perde anche questi
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Re: Il divorzio che uccide

Messaggiodi giancarlo.centrone » sab lug 24, 2010 9:05 pm

http://www.articolo21.org/317/notizia/b ... -allo.html
Questo signore è la massima autorità in campo di psicologia infantile.
Io e le mie figlie siamo sue vittime.
Se questo è il rispetto per le istituzioni che ha, immaginate quello che può fare.
A quando un procedimento contro questa gente?
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Re: Il divorzio che uccide

Messaggiodi El condor » lun lug 26, 2010 10:26 am

Berlusconi (voglio sperare) sa benisismo che alla moglie non sarebbero andati che alcune migliaia di euro al mese. Se non lo sa ... se nessuno glie lo ha detto ... sono avvocato ....

Il fatto è che gli accade ... a casa quello che gli accade ... in politica con fini, a cui lo accomuna, da notare, il destino con le donne della loro vita: la stessa storia in questo senso uguale per tutti e due.

Lui sopporta in politica per evitare guaio magigori fini e deve sopportare con la separazione i ricatti; paga per mantenersi i figli che ha avuto da quella grande .... artista, una al cui cospetto Eleonora Duse è una comparsetta da quarta fila, una grande donna di teatro, che poi .... fu moglie di Berlusca, il meglio di questa Veronica Lario ce lo ha fatto vedere Libero!

Comunque le madri attraverso i figli ricattano i mariti, nelle separazioni (almeno alcune).

Berlusconi che crede nella famiglia, che è innamorato dei figli da alla moglie ciò che un domani sarà dei figli! In sostanza ciò che veramente da è un pacco di soldi che lei potrà spendere con il suo amante di vecchia data!
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Re: Il divorzio che uccide

Messaggiodi primularossa » mar lug 27, 2010 2:49 pm

El condor ha scritto:Berlusconi che crede nella famiglia, che è innamorato dei figli da alla moglie ciò che un domani sarà dei figli! In sostanza ciò che veramente da è un pacco di soldi che lei potrà spendere con il suo amante di vecchia data!

Un bel giorno quei figli chiederanno conto alla madre.
Sarà un giorno tremendo per madame Bovary.
Due cose riempiono l’animo di ammirazione: il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me. (epitaffio sulla tomba di Immanuel Kant)
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